Sarà lo stesso Manchevski a presentarlo a Trieste la sera dell’apertura del festival, il 19 gennaio prossimo con inizio alle ore 19.00. Milcho Manchevski terrà poi una Master Class sabato 21 gennaio alle ore 14.30 al Teatro Miela.
Il film narra tre storie apparentemente separate come già accadeva nell’acclamato Prima della pioggia, Leone d’Oro a Venezia nel 1994. Nella prima parte, due ragazzine di 9 anni vanno alla polizia per denunciare di aver visto un esibizionista. Nella seconda parte dei giovani filmmaker decidono di girare un documentario sugli ultimi due sopravvissuti di un paesino sperduto, un fratello e una sorella che non si parlano da 16 anni. Nella terza parte, si racconta di un serial killer che uccide e violenta delle donne anziane, tutte madri. Un reporter scrive del fatto, ma viene poi arrestato… Cosa collega le tre storie?
“Il film è come quei trittici che vedi nelle chiese o nei musei, dove … i tre dipinti non sono completi se presi da soli, ma solo quando vengono visti nel loro insieme. Se li accosti, le differenze risaltano, così come le somiglianze … Tutte e tre le storie affrontano la verità come viene riflessa da uno specchio incrinato. Scopriamo qualcosa e poi veniamo a sapere che potrebbe non essere la verità … I fatti sono importanti, ma in definitiva l’amore e la sofferenza contano più dei fatti.” (M. Manchevski)
