QUINTA GIORNATA DI FESTIVAL: LUNDEì 23 GENNAIO

Alla quinta giornata di festival, la programmazione della rassegna continua al Teatro Miela e  al Cinema Ariston.

Alle ore 11 al Miela è prevista una serie di CORTOMETRAGGI della retrospettiva  GRZEGORZ KRÓLIKIEWICZ: IL CAOS COME VISIONE DEL MONDO

Alle 14 per l’OMAGGIO ALLA SCUOLA DI WAJDA sarà proiettato Z MIŁOŚCI (OUT OF LOVE) di  Anna Jadowska, che racconta la storia di Ewelina e Piotr, sposati da pochi mesi e con grossi problemi economici. Un giorno scoprono che prendere parte a un film porno potrebbe essere un modo facile e piacevole per guadagnare una somma considerevole di denaro. Decidono così di provare…

Alle 16 per il concorso documentari ŞCOALA NOASTRĂ (LA NOSTRA SCUOLA, US-CH-RO) di Mona Nicoară e Miruna Coca-Cozma. Tre ragazzini Rom di una cittadina della Transilvania rumena partecipano a un progetto per superare la segregazione scolastica: dovranno lottare contro l’indifferenza, la tradizione e il bigottismo, ma lo faranno con senso dell’umorismo e ottimismo.

Alle 18 si riparte con il concorso LUNGOMETRAGGI con il film KRET (LA TALPA) di Rafael Lewandowski (presentato in collaborazione con Eye on Films), una coproduzione franco-polacca. Zygmunt, eroe della lotta contro il totalitarismo e membro riconosciuto di Solidarność, viene improvvisamente accusato di essere stato un informatore segreto del regime comunista. Suo figlio Pawel è certo che si tratti di una montatura, ma alcune strane reazioni del padre cominciano a farlo dubitare dell’innocenza dell’uomo.

Alle 20.30 un altro lungometraggio in concorso, ELENA di Andrej Zvjagincev (il regista dell’acclamato IL RITORNO vincitore a Venezia), film russo proiettato alla presenza della protagonista Nadezhda Makina. Elena e Vladimir sono una coppia di anziani; in seguito ad un attacco di cuore, lui capisce che gli rimane poco tempo. Decide così che la figlia avuta da un  precedente matrimonio sarà l’unica erede della sua fortuna. La moglie, che sperava in un’eredità per suo figlio di primo letto, non reagisce bene a questa decisione.

Dalle 22.30 due documentari in concorso: UN GIORNO SAREMO FELICI di Paweł Wysoczański, in sala a presentare il lavoro. Daniel è un ragazzo di Lipiny, la città più povera della Polonia meridionale: con la videocamera del cellulare gira per il suo quartiere chiedendo a bambini e adulti quali siano i loro sogni.
A seguire ANNA PAVLOVA LEBT IN BERLIN (ANNA PAVLOVA VIVE A BERLINO) di Theo Solnik, regista per metà tedesco e per metà brasiliano che sarà in sala. Anna Pavlova è la regina russa delle feste berlinesi, incarna la felicità brutale e la tragedia della “party generation” dei nostri tempi. La sua esistenza, seguita, tallonata e documentata dal giovane regista Solnik, è un disperato tentativo di vivere in una felicità senza fine, per non vedere il mondo che inizia quando la musica finisce.

Sempre al Miela in SALA VIDEO alle ore 16 per EASTWEEK, FILM SCHOOL NETWORKING una tavola rotonda con i rappresentanti delle scuole di cinema di Lubiana, Sarajevo, Belgrado, Bratislava e Sofia che hanno partecipato quest’anno a Eastweek.

Alle 21 sempre nella SALA VIDEO del Teatro Miela verranno proiettati e premiati i lavori del CONCORSO VIDEO 2 DAYS SHORT CONTEST.

INCONTRI CON GLI AUTORI: alle ore 10.30 al Caffè Tommaseo
10:30    John M. Oates, Örvény, regista
10:50    Zuzana Liová, Dom, regista
11:20    Metod Pevec, Aleksandrinke, regista
a seguire, alle 11.30, la presentazione del libro, “Esperienze di cinema dalle ceneri della Jugoslavia. Bosnia Erzegovina” a cura di Silvia Badon, casa editrice Gabbiano.

Al cinema Ariston alle 15 per la retrospettiva dedicata a  GRZEGORZ KRÓLIKIEWICZ: IL CAOS COME VISIONE DEL MONDO, sarà proiettato FORT 13 (FORTE 13), del 1983. Prima guerra mondiale: due ufficiali dell’esercito russo, incarcerati dagli austriaci nei sotterranei del Forte XIII a Przemyśl, ne restano i soli prigionieri dopo che un’esplosione li ha sotterrati vivi…

Alle 17 per l’ OMAGGIO ALLA SCUOLA DI WAJDA una serie di documentari e fiction degli allievi della Wajda School.

Dalle 19.00  in programma due film della sezione ZONE DI CINEMA, con i registi saranno in sala a presentare i loro film.
Il primo FAR AWAY IS HOME, di Diego Cenetiempo, racconta la storia di Clely, una triestina in terra aborigena, mentre UN ONOMASTICIDIO DI STATO di Miro Tasso e Nadia Roncelli è un’inchiesta storica che descrive l’italianizzazione forzata dei cognomi stranieri, soprattutto sloveni, nella provincia di Trieste durante il fascismo.

Alle 21.30  la retrospettiva GRZEGORZ KRÓLIKIEWICZ: IL CAOS COME VISIONE DEL MONDO con il film ZABICIE CIOTKI (UCCIDERE LA ZIA) del 1984.Yurek ha vent’anni, è orfano fin da bambino e ora vive con la zia, che lo mantiene e si prende cura di lui. Dopo un maldestro tentativo di suicidio la uccide con un martello, e poi confessa i suoi peccati ad un prete senza poterne né volerne essere assolto.

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