Alla terza giornata di festival, la programmazione della rassegna si estende anche al Cinema Ariston.
Alle ore 11 al Teatro Miela OMAGGIO ALLA SCUOLA DI WAJDA: verranno proiettati 4 lavori di fiction realizzati da studenti della scuola polacca intorno a figure femminili.
Nei suoi primi dieci anni di vita, la Scuola di Wajda ha fatto nascere oltre 50 film di medio e lungo metraggio, e circa 200 cortometraggi, dando modo di esprimersi a una straordinaria generazione di documentaristi (meglio dire di cineasti tout court, visto che molti di loro hanno esordito o stanno per farlo nella fiction). La selezione presente a Trieste tiene conto di tutte le anime della scuola (documentari, corti, medi, 2 lungometraggi), che dimostrano la felice diversità degli approcci stilistici e narrativi e che in qualche modo rientrano già tra i “classici” dell’ultimo decennio.
Alle 14 per il concorso documentari 33 ANIMALS OF SANTA CLAUS della regista lettone Laila Pakalniņa: ritratto di una donna che si chiama Santa Claus, e condivide il proprio appartamento con 33 animali: 7 cani, 6 gatti, 2 conigli, una cornacchia, un piccione, un cincillà, 10 degu e 5 pesci…un lavoro a tempo pieno. A seguire STEBUKLU LAUKAS (IL CAMPO MAGICO) di Mindaugas Survila (Lituania-Russia), ospite del festival. Nel documentario, la vita quotidiana di una comunità che vive da 20 anni nella foresta di Buda, ai margini della discarica dismessa di Kariotiske, a 40 km. da Vilnius.
Alle 16 per il concorso lungometraggi ADIKOS KOSMOS di Filippos Tsitos (con il regista e l’attore Antonios Kafetzopoulos, tra i più popolari attori ellenici, presenti in sala). Sotiris è un poliziotto: nel tentativo di salvare un innocente uccide un uomo. Dora è la sola testimone dell’accaduto: la donna sembra non avere compassione, ma Sotiris sente che lei è la sua unica alleata.
Alle 18 COMPILATION 1 DI CORTOMETRAGGI.
Alle 20.30 al Miela verrà assegnato il CEI AWARD a Milcho Manchevski. Sarà consegnato al regista macedone da Zoran Jovanovic, vicesegretario generale InCe.
A seguire, per il concorso lungometraggi il film IZLET di Nejc Gazvoda, alla presenza del giovanissimo regista, storia di 3 amici che partono per un viaggio in auto, come facevano quando andavano a scuola insieme. Gregor sta per partire per una missione in Afghanistan, Ziva va a studiare all’estero e Andrej si prende gioco di tutti: ci sono però dei segreti non detti. Riuscirà la loro amicizia a sopravvivere? Con il suo film d’esordio, Gazvoda ha vinto al Festival del cinema sloveno il premio per il miglior attore, la migliore attrice, miglior sceneggiatura, miglior montaggio e miglior colonna sonora.
Dalle 22.30 si scatena la TFF DIRTY NIGHT: due film uniti dalla mitica figura del “peggior regista del mondo” (immortalato anche in un film di Tim Burton con Johnny Depp) Ed Wood.
Il primo è DAD MADE DIRTY MOVIE
S (PAPA’ FACEVA FILM SPORCHI) di Jordan Todorov, cronaca documentaristica della vita e dei film di A.C. Stephen, il re della sexploitation, di origine bulgara, tra i più famosi registi e produttori di cinema erotico degli Stati Uniti. Alcuni proponevano la stravagante teoria che lui e Ed Wood fossero in realtà la stessa persona, ma il film dissipa questa leggenda metropolitana. Il giovane regista, Jordan Todorov (anche critico cinematografico e giornalista) torna con DAD MADE DIRTY MOVIES a Trieste dopo la partecipazione del 2011 (Betonni Faraoni). A seguire ORGY OF THE DEAD (L’ORGIA DEI MORTI), di A.C. Stephen, scritto da Ed Wood. Bob e Shirley hanno un incidente d’auto e cercano aiuto in un cimitero vicino, dove assistono a una curiosa orgia dei morti dominata dall’Imperatore della Notte e dalla sua splendida Imperatrice. Che destino li attende?
Sempre al Miela in SALA VIDEO alle ore 11 per EASTWEEK vengono presentati vari film delle Scuole di Bratislava e Belgrado. Alle 14.30 sempre per Eastweek la masterclass di MILCHO MANCHEVSKI, che parlerà con studenti e pubblico raccontando la sua esperienza professionale nel mondo del cinema e dell’arte in generale.
Alle 21 concorso cortometraggi-evento speciale con programmazione dedicata all’animazione.
INCONTRI CON GLI AUTORI: alle ore 10.30 al Caffè Tommaseo LUCA PASTORE E ROBERTO FREAK ANTONI, regista e attore di FREAKBEAT; a seguire IGOR STOIMENOV, regista di BIJELO DUGME; alle 11 CĂTĂLIN MITULESCU e ADA CONDEESCU (regista e attrice di LOVERBOY). A seguire alle 11.30 la presentazione del libro “GRZEGORZ KRÓLIKIEWICZ UN MAESTRO DEL CINEMA POLACCO”, a cura di Federico Rossin (Edizioni BEIT, Trieste).
Al cinema Ariston alle 15 per l’OMAGGIO A OTAKAR VÁVRA, un corto dal titolo VIVIAMO A PRAGA (24 ore nel cuore pulsante di Praga), e a seguire NĔMÁ BARIKÁDA (LA BARRICATA SILENZIOSA). La guerra si avvia alla conclusione: i cittadini di Praga abbattono bandiere e simboli tedeschi, ma la guerra non è ancora finita…
Alle 17.15 tra titoli di ZONE DI CINEMA alla presenza degli autori: il primo lavoro è MOTOVUN MON AMOUR, di Lothar Just e Arnold Trampe. A Motovun, in Istria, locali e stranieri discutono del passato e del futuro della città.
A seguire TRIESTE RACCONTA BASAGLIA di Erika Rossi, un film sulla difficoltà di cambiare la mentalità delle persone. Tra il 1971 e il 1978 Trieste è teatro di una rivoluzione scientifica e culturale senza precedenti; protagonista carismatico e indiscusso lo psichiatra veneziano Franco Basaglia.
Poi, UP/DOWN, di Marco Rossitti. Un piccolo incidente di parcheggio costringe Max ad entrare in un appartamento in centro città: il suo stupore è grande quando capisce che ad abitarvi sono 4 giovani con sindrome di Down. Si apre ai suoi occhi un mondo inaspettato di relazioni, di conquiste, di affetti sconosciuto alla gente comune.
Alle 19.15 presentazione del progetto SET APERTO: LEE di Davide Del Degan, di 7 minuti. Una mattina un uomo si sveglia e la prima cosa che fa è…piangere. Lo stesso uomo si infila un passamontagna e prende una pistola… a seguire il backstage del corto, realizzato da Bloopers Lab.
Alle 20 OMAGGIO ALLA SCUOLA DI WAJDA, con il film IL BATTESIMO di Marcin Wrona (2010). Michal spera di cambiare il suo destino fuggendo dal passato: quando viene braccato da una gang di criminali tenta disperatamente di salvare la sua famiglia.
Alle 21.45 GRZEGORZ KRÓLIKIEWICZ: IL CAOS COME VISIONE DEL MONDO. Il film Lo sparviero danzante (1977) racconta di Michał Toporny, che viene da una povera famiglia contadina e dopo aver abbandonato moglie e figlio nel secondo dopoguerra -per rientrare nei ranghi del Partito e far così carriera- inizia una scalata sociale che vorrebbe senza limiti.
