REBELS 68. EAST’N’WEST REVOLUTION
IL CONCORSO CORTOMETRAGGI
PASSEGGIATA “IL RAGAZZO INVISIBILE”
I TALKS DI VARCARE LA FRONTIERA

 

Alle 11:00 al Caffè San Marco si tiene il consueto appuntamento con gli autori.

Alla stessa ora inizia dalla Casa del Cinema la passeggiata cinematografica “Il Ragazzo Invisibile”, un tour virtuale completamente dedicato al primo supereroe adolescente italiano diretto dal regista Gabriele Salvatores. Si andrà alla scoperta delle location inaccessibili del primo film con alcune anticipazioni sul secondo capitolo uscito di recente. A condurla ci sarà la giornalista Elisa Grando.

Al Politeama Rossetti le proiezioni cominciano alle 14:30 con la proiezione del film di Philippe Garrel del 1972 La Cicatrice Intérieure (La Cicatrice Interiore), film molto bello e poco noto, per la retrospettiva Rebels 68. east’n’west revolution, un film in ‘prima persona singolare maschile’ con Pierre Clementi, il padre, Nico, la madre, e Balthazar Clementi, il figlio. Un love movie per Nico? “Non fatevi domande,– spiega Garrel – guardatelo solo per piacere, come può essere piacevole avventurarsi nel deserto, ascoltare Nico (in Desertshore), ammirare una carrellata circolare, gli strani paesaggi, il silenzio angosciante, le grida addolorate, la ricerca di un assoluto improbabile e incerto”.

Alle 16:00 iniziano le proiezioni del concorso con il documentario Ultra di Balàza Simonyi: ogni anno atleti provenienti da tutto il mondo partecipano a una delle gare più prestigiose e impegnative, la Spartathlon. La ‘storica’ distanza di 246 km fra Atene e Sparta dev’essere percorsa in 36 ore. Gli atleti e lo stesso regista, Balázs Simonyi, hanno tutti dei motivi personali per partecipare alla “ultra” maratona. Nessuno di essi è in grado di sapere se riuscirà a finirla, però ognuno sa che è fondamentale cercare di farcela e raggiungere forse l’impossibile. L’autore sarà presente in sala.

Alle 18:00 il concorso documentari presenta anche Over the Limit (Oltre il Limite) di Marta Prus, un racconto su come lo straordinario metodo russo di preparazione degli atleti, in realtà si basi su un’estrema coercizione fisica e mentale. Vediamo la famosa ginnasta russa Margarita Mamun in un momento cruciale della sua carriera: in procinto di ritirarsi, ha un ultimo obiettivo da raggiungere, l’Oro Olimpico. Un graffiante ‘dietro le quinte’ sulla sofferenza richiesta da uno sport come la ginnastica ritmica, rinomato per la sua bellezza estetica. L’autrice sarà presente in sala.

Alle 20:00 il concorso lungometraggi presenta invece Rudar (Il Minatore) di Hanna Slak. In una miniera abbandonata, un minatore trova migliaia di corpi in una fossa comune dell’epoca della Seconda Guerra Mondiale. L’uomo affronta la società insistendo per una degna sepoltura; tratto da una storia vera. Miglior regia all’ultimo festival di Portorose (Slovenia). L’autrice sarà presente in sala.

Alle 22:00 è in programma l’ultimo film in concorso della giornata con Kratki Izlet (Una Breve Gita) di Igor Bezinović. La campagna istriana, estate, un gruppo di ragazzi che passano da una festa all’altra. Una breve gita che si trasforma in un viaggio allegorico verso l’ignoto, un racconto di un’estate perduta. Arena d’oro al miglior film all’ultimo festival di Pola.

Al Teatro Miela la giornata inizia alle ore 11:00 con la retrospettiva Rebels 68. east’n’west revolution e la proiezione di Baisers Volés (Baci Rubati) di François Truffaut del 1968. Partitura libera su voce di Charles Trenet “Que reste-t- il de nos amours”?… Nel film soffia lo spirito dandy del ‘68, quello che sbriciola le convenzioni di genere. Truffaut lo gira, dice lui, distratto dall’ affaire Langlois e invece la traiettoria stravagante, anarchica, surreale a colpi di Balzac e di note autobiografiche porta dritto al Maggio e al suo specchio: la Cinémathèque.

Alle 15:00 Art&Sound propone Beksińscy. Album Wideofoniczny (I Beksiński. Un Album di Suoni e Immagini). La storia dello straordinario pittore polacco, Zdzisław Beksiński e della sua complicata relazione con il figlio Tomek, famoso giornalista musicale che soffriva di depressione e tentò più volte di suicidarsi. È un documentario sulla storia di una famiglia, accuratamente ricostruito usando registrazioni audio, film e fotografie dall’archivio privato dei Beksiński. Sulla stessa vicenda il film The Last Family di Jan P. Matuszyński, selezionato dal TSFF nel 2017.

Alle 17:00 inizia invece la prima parte del concorso cortometraggi che riprenderà in serata alle 21:00. Alle 19:00 infatti ancora Rebels 68. east’n’west revolution presenta Performance (Sadismo), film del 1970 di Donald Cammell e Nicolas Roeg. Tra i picchi erotici del cinema: Anita Pallenberg, a letto con Chas, killer in fuga a Notting Hill dove seduce con la sua demoniaca e sadica violenza Turner, rock star in ritiro (Mick Jagger). Roeg, al virtuosistico debutto, adorna di sesso, allucinogeni, omaggi a Kenneth Anger e impertinenze verbali un (futuro) cult movie in fuga dall’equilibrio spazio/ temporale di un iniziale thriller.

Segnaliamo inoltre nella giornata il laboratorio di patchworkvictim Quilt Movie della rassegna TSFF dei Piccoli. Insieme alle sarte di Patchworkvictim i bambini realizzeranno una piccola borsa con un’applicazione in tessuto a forma di cinepresa. A seconda dell’età, i bambini verranno coinvolti nel disegno del soggetto, nel taglio del tessuto e potranno provare a cucire.

Varcare la Frontiera propone inoltre due TALKS: alle ore 17:00: MIGRANTI PER MOTIVI SESSUALI, un incontro per riflettere sulle persone che sono costrette a lasciare il proprio paese per motivi legati all’orientamento sessuale, di genere o professione. Massimo Premuda dialoga con Porpora Marcasciano (MIT – Movimento Identità Trans), Pia Covre (Comitato per I Diritti Civili delle Prostitute “Progetto Stella Polare”), Mario Di Martino (Festival Internazionale di Cinema Trans “Divergenti” del MIT), Letonde Hermine Gbedo (“Progetto Stella Polare”) e Franko Dota, autore della tesi di dottorato La storia pubblica e politica dell’omosessualità nella Croazia socialista (1945 – 1989); e alle ore 18:00 MARCELLA DI FOLCO, il regista Simone Cangelosi presenta due documentari sulla figura di Marcella Di Folco, attrice di Fellini, Rossellini e Sordi, fondatrice del MIT- Movimento Identità Trans di Bologna e prima persona transessuale a ricoprire una carica pubblica al mondo.

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