BEYNIMDƏKI MISMARLAR

(Chiodi nel mio cervello)
Hilal Baydarov

Azerbaigian
2020, HD, col., 80’
v.o. azera

1) Alla luce di When the Persimmons Grew e Mother and Son, si può considerare Nails in My Brain una ‘sintesi’ dei due film precedenti? E anche una sorta di saluto, di allontanamento del suo cinema dalla casa materna? Una ‘resa dei conti’ con il proprio passato?
2) Rispetto a When the Persimmons Grew e Mother and Son la forma e la narrazione di Nails in My Brain sono però diverse: più asciutta, divisa in capitoli, concepita come un flusso di pensieri ad alta voce. Come mai queste scelte?
3) In Nails in My Brain parla di suicidio, amore, sofferenza, del tempo e di Dio, e del cinema che definisce uno “stato dell’essere”. Può approfondire questo pensiero e la sua relazione al tempo stesso filosofica e materiale con il tempo e con lo spazio?

Sceneggiatura, fotografia, montaggio, suono, interpreti / Screenplay, Photography, Editing, Sound, Cast: Hilal Baydarov. Produzione / Produced by: Ucqar Film. Distribuzione internazionale / World Sales: Pascale Ramonda.

ANTEPRIMA ITALIANA

Un giovane vaga tra le rovine di quella che potrebbe essere la sua casa d’infanzia, dove ogni porta pericolante si apre sul passato. I ricordi si susseguono, quelli dei suoi giorni di scuola, di persone care ormai lontane, di cose meravigliose, d’indifferenza e di sconfitta. Tutto ciò per quanto doloroso dà luogo a una serie di riflessioni sui limiti del cinema… Non importa quanto sia cambiato, il giovane – che può essere o meno il regista stesso – ritorna sempre negli stessi luoghi, sulle stesse domande, sulle stesse facce, sugli stessi ricordi, gli stessi chiodi fissi.
Nails in my Brain
è stato presentato in anteprima all’ultima edizione del festival “Cinéma du réel” di Parigi.

Non sapevo che stavo girando un film. Non sapevo che stavo realizzando una trilogia … non sapevo niente di cinema. Non sapevo nulla di scrittura o su come girare un film. Ancora adesso non lo so e ancora non ci credo. Credevo nei sentimenti e ci credo ancora … M’importano solo i sentimenti, solo quelli e per dimostrarlo ho dovuto scavare per trovare quei chiodi fissi nel mio cervello.” (H. Baydarov)


Hilal Baydarov
È nato nel 1987 a Baku, in Azerbaigian. Dopo la laurea in informatica, ha studiato regia alla scuola di cinema di Sarajevo sotto la guida regista ungherese Béla Tarr. Il Trieste FF nel 2020 ha presentato il suo Ana və oğul (Mother and Son), mentre il suo lungometraggio Səpələnmİş ölümlər arasinda (In Between Dying, 2020) è stato selezionato negli eventi speciali di questa edizione.

filmografia scelta / selected filmography
2018
Adsız Yüksəkliklər (Hills Without Names); Ad Günü doc.; Selimpaşada Bir Gün doc. 2019 Xurmalar yetişən vaxt (When the Persimmons Grew) doc.; Premi / Awards: Sarajevo FF – Miglior documentario / Best Documentary; Ana və oğul (Mother and Son) doc. 2020 Beynimdəki mismarlar (Nails in my Brain) doc.; Səpələnmİş ölümlər arasinda (In Between Dying)


Ucqar Film
ucqarfilm@gmail.com
www.ucqarfilm.com

Pascale Ramonda
91 rue de Ménilmontant
75020 Paris
France
pascale@pascaleramonda.com
www.pascaleramonda.com

Data

25 Gen 2021
Expired!

Ora

14:00

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