PARIS CALLIGRAMMES

Ulrike Ottinger

Germania – Francia
2019, HD, col. & b-n / b-w, 130’
v.o. tedesca – francese – inglese

1) Cosa l’ha spinta a realizzare questo autobiografico ritorno nella Parigi degli anni 60? Pensa che sia stato un periodo esaltante e davvero rivoluzionario, una Golden Age irripetibile?
2) Nel suo film c’è un dialogo continuo tra immagini d’archivio e altre girate da lei (tra cui i suoi primi film). Sulla base di quale concetto ha selezionato quelle immagini?
3) Una chiave del suo percorso creativo è forse la multimedialità, esercitarsi di continuo su forme d’arte diverse. Forse anche questa è una chiave di lettura del suo film?

Sceneggiatura, fotografia / Screenplay, Photography: Ulrike Ottinger. Montaggio / Editing: Anette Fleming. Suono / Sound: Timothée Alazraki, Detlef Schitto. Scenografia / Art Director: Aurore Vullierme. Produzione / Produced by: Zero One film. Coproduzione / Co-produced by: Idéale Audience, INA, ZDF/3Sat. Con il sostegno di / Supported by: BKM, FFA, Medienboard Berlin-Brandeburg, DFFF, CNC. Distribuzione internazionale / World Sales: Lightdox.

ANTEPRIMA ITALIANA

Ulrike Ottinger è conosciuta in tutto il mondo come artista d’avanguardia e regista non convenzionale. Attraverso una ricca raccolta di immagini e audio d’archivio, abbinati a estratti delle sue opere e film, Ottinger fa rivivere Saint-Germain-des-Prés e il Quartiere Latino degli anni ’60, fra caffè letterari e jazz club, rievoca gli incontri con gli esuli ebrei e le conversazioni con etnologi e filosofi parigini. Ottinger li conobbe alla Librairie Calligrammes, un negozio di libri usati in lingua tedesca gestito dall’esule ebreo Fritz Picard. La libreria divenne il soggiorno e la sala lettura di Ottinger.
Presentato in anteprima alla Berlinale 2020.

Il film unisce le mie memorie degli anni ’60 a un ritratto della città, una cartografia sociale di quel periodo. Come nella raccolta di poesie di Guillaume Apollinaire Calligrammes: Poèmes de la paix et de la guerre, ho voluto usare la forma di un ‘calligramma’ filmico, in cui parole e immagini, unite al linguaggio, al suono e alla musica, formano un mosaico che restituisce la vivacità di quegli anni, e la fragilità delle conquiste culturali e politiche.” (U. Ottinger)

Ulrike Ottinger
Filmmaker e fotografa è nata a Costanza, in Germania, nel 1942. I suoi film sono stati presentati nei più importanti festival internazionali e sono stati oggetto di numerose retrospettive. Come fotografa ha esposto i suoi lavori alla Biennale di Venezia e alla Biennale di Berlino, fra gli altri. Alla Berlinale 2020 ha ricevuto il premio onorifico alla carriera “Berlinale Kamera”.

filmografia scelta / selected filmography
1973
Laokoon & Söhne. Die Verwandlungsgeschichte der Esmeralda del Rio 16mm 1984 Dorian Gray im Spiegel der Boulevardpresse 1985 China. Die Künste – der Alltag; Premi / Awards: Premio dei critici cinematografici tedeschi / German Film Critics Award 1989 Johanna D’Arc of Mongolia; Premi / Awards: London FF – Film dell’anno / Outstanding Film of the Year 1992 Taiga 1997 Exil Shanghai 16mm 2007 Prater; Premi / Awards: Premio dei critici cinematografici tedeschi / German Film Critics Award 2016 Chamissos Schatten; Premi / Awards: Premio dei critici cinematografici tedeschi / German Film Critics Award 2020 Paris Calligrammes

Zero One film
Lehrter Strasse 57
10557 Berlin
Germany
tel. + 49 30 3906630
www.zeroone.de

Lightdox
Chemin de Chenalettaz 89
1807 Blonay
Switzerland
tel. +41 78 6370444
www.lightdox.com

Data

21 Gen 2021

Ora

15:30
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